“L’intesa raggiunta dal Coreper sulle nuove tecniche genomiche è un risultato atteso da tempo e rappresenta un passo decisivo per il futuro dell’agricoltura europea. Grazie all’impegno del governo Meloni e del ministro Francesco Lollobrigida, si pone fine ad una lunga fase di esitazione e si apre finalmente il negoziato con il Parlamento Europeo per una regolamentazione che dia certezze agli agricoltori e all’intera filiera agroalimentare”. Lo dichiara Carlo Fidanza, capodelegazione di Fratelli d’Italia-Ecr e coordinatore per il Gruppo Ecr nella commissione AGRI.
“Le NGT sono un’opportunità strategica per rendere il nostro settore più sostenibile e competitivo, migliorando la resistenza delle colture”, prosegue Fidanza. E conclude: “Ora è fondamentale procedere rapidamente verso l’approvazione definitiva, evitando ostacoli ideologici e burocratici. Il Parlamento europeo, che sul tema si era già espresso da tempo, è pronto a chiudere il dossier nel più breve tempo possibile, con soluzioni che permettano agli agricoltori di accedere ai migliori strumenti. L’Europa non può permettersi altri ritardi su un tema così cruciale per il suo futuro agricolo ed economico”.
“Andiamo finalmente verso l’approvazione di una regolamentazione che farà chiarezza in questo campo e cancellerà ogni tipo di equivoco o polemica sulle TEA. L’obbiettivo dell’Europa ora è quello di sostenere e contribuire alla sostenibilità e resilienza del sistema produttivo agroalimentare europeo; una battaglia che ci ha sempre visto in prima fila, tanto che il messaggio del “produrre di più e meglio” coniugando tradizione e innovazione, la sostenibilità ambientale con quella sociale ed economica, ora è diventato un mantra anche in Europa.
Auspichiamo un accordo rapido nei triloghi senza ulteriori perdite di tempo, per poter spingere ancora di più sull’acceleratore e per far capire a chi sceglie la violenza per contrastare lo sviluppo che quello che abbiamo realizzato in questi anni con le TEA è una necessità per sfamare il continente e per sostenere i nostri agricoltori nel contrasto agli effetti dei cambiamenti climatici”, afferma il presidente della IX commissione Senato – Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare, il senatore di Fratelli d’Italia Luca De Carlo.