“La campagna di FdI che presentiamo oggi risponde ad un’emergenza dei nostri tempi, quello delle baby gang. Un fenomeno che si deve affrontare sostenendo, in primo luogo, la famiglia. I tentativi di disgregare il nucleo più importante nella formazione degli individui, infatti, ha avuto effetti disastrosi soprattutto nei più giovani. Ecco perché il sostegno alle famiglie è al centro di questo progetto”.
Lo ha dichiarato il presidente dei senatori di Fratelli d’Italia Lucio Malan durante la conferenza di presentazione in Senato della campagna nazionale “IO TI ASCOLTO. Contro il degrado la famiglia torna protagonista”.
“Questa iniziativa – ha sottolineato il senatore Alberto Balboni, promotore dell’iniziativa – è la presentazione di una serie di manifestazioni che intendiamo da qui a settembre svolgere in tutta Italia, organizzate dai Dipartimenti Legalità e Sicurezza e Famiglia di Fratelli d’Italia. Siamo tutti molto allarmati dal fenomeno delle baby gang che è solo la punta dell’iceberg del bullismo, una realtà che colpisce le vittime provocando danni psicologici che si riflettono anche nell’età adulta. Calcoliamo che i giovani della fascia 11-17 anni sono per il 50% stati colpiti nella vita almeno da un episodio di bullismo.
A giugno scorso è stata approvata una legge sulla quale contiamo molto, che prevede la valorizzazione del ruolo della scuola imponendo ai dirigenti scolastici azioni concrete quando ci si trova di fronte a casi di bullismo. Il 20 gennaio è stata anche istituita la giornata del rispetto in memoria di Willy Duarte ma occorre fare di più, sensibilizzando la pubblica opinione su questi fenomeni perché si tratta di investire sui giovani che rappresentano il nostro futuro”.
“Per contrastare il fenomeno delle baby gang e dei maranza – ha proseguito il presidente dei deputati di Fratelli d’Italia, Galeazzo Bignami – Fratelli d’Italia propone un quadro di iniziative finalizzato a sensibilizzare, ma anche a promuovere una cultura di dialogo e di confronto. In questo quadro generale, la posizione di ascolto che la deputata Maddalena Morgante ha saputo costruire intorno alla promozione di questi eventi che si svilupperanno sul territorio, rappresenta la risposta migliore, ponendo al centro l’individuo, la famiglia e la capacità di ascolto come elementi cardine su cui riuscire a realizzare una risposta concreta”.
“Credo che queste iniziative, molte sul territorio, siano particolarmente importanti – ha rimarcato Giovanni Donzelli, responsabile dell’organizzazione di Fratelli d’Italia. C’è un tema di sostegno alla famiglia, alla genitorialità perché a volte i genitori stessi si ritrovano da soli ad affrontare situazioni più grandi di loro, a volte invece ci troviamo in condizioni in cui mancano i genitori o in cui non hanno avuto la formazione adeguata ad essere genitori e quindi è necessario anche un sostegno alla genitorialità in difesa della famiglia. Tra i ragazzi italiani ci sono moltissimi che fanno volontariato, che sono esempi positivi, che si impegnano. Con campagne vogliamo raccontare anche le loro storie.
E Fratelli d’Italia lavora non soltanto in Parlamento con proposte di legge, al governo con modifiche importanti, ma è anche presente sui territori, nel tessuto sociale, a fianco delle famiglie, con il proprio movimento giovanile, Gioventù Nazionale, che sta facendo una preziosa e utile campagna social contro i maranza. Siamo al fianco dei ragazzi, per affrontare temi sociali che non si possono risolvere soltanto con le leggi e le normative, ma anche con dei sostegni e cambi di visione culturali e sociali”.
“Dialogo è molto più che sentire, significa ascoltare – ha evidenziato Maddalena Morgante, responsabile Famiglia di Fratelli d’Italia – perché credo che solamente con l’ascolto sia possibile conoscere certe circostanze e fragilità che attraversano i nostri figli, i nostri ragazzi, in particolari periodi della loro vita. Conoscere serve per comprendere e comprendere serve per prevenire da un lato, ma anche per curare, per guarire, per tendere una mano, per dire a un ragazzo che anche di fronte ad una caduta noi siamo lì, come genitori, a tendergli una mano.
Grazie ad un grande spirito di squadra tra esperti, politici e istituzioni riusciremo ad aprire la prima tappa di questo ciclo di conferenze che si terrà in diverse città d’Italia: a Verona il 5 maggio, seguirà poi una tappa a Milano il 19 maggio, a Bologna il 5 giugno, a Catania il 20 giugno, a Caivano il 27 giugno, a Torino il 9 giugno e chiuderemo a Roma a fine settembre. Andremo a toccare diverse fragilità, quali ad esempio le dipendenze e alcune forme di violenza. Noi crediamo davvero nel ruolo fondamentale della famiglia, nel suo primato educativo, ma crediamo anche che ai nostri ragazzi possano essere prospettati dei modelli positivi. Penso allo sport che aiuta i giovani non solo a prevenire certe situazioni ma anche ad uscirne. Lo scopo, quindi, è collaborare per un futuro migliore partendo dai nostri figli”.