“Le notizie che filtrano dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sul Covid sono sconcertanti e configurano un vero e proprio scandalo. Il periodo della pandemia si è trasformato in una mangiatoia per uomini senza scrupoli che hanno cavalcato l’emergenza, mettendo in circolazione milioni di mascherine non idonee. Chi doveva controllare non l’ha fatto e le conseguenze sono state devastanti. Il quadro che sta emergendo è inquietante. Fratelli d’Italia si impegna ad andare fino in fondo a questa vergognosa vicenda”. Lo hanno dichiarato in una nota congiunta i capigruppo di Fratelli d’Italia alla Camera e al Senato, Galeazzo Bignami e Lucio Malan.
“Fratelli d’Italia vuole che sia fatta piena luce sulla vicenda delle 880 milioni di mascherine provenienti dalla Cina, acquistate dall’allora commissario Arcuri per 1 miliardo e 250 milioni, e risultate contraffatte. Dobbiamo capire se ci troviamo di fronte a sciatteria, quindi a gente che non era capace di fare il proprio lavoro, oppure se qualcuno ha voluto fare affari sulla pelle degli italiani: in entrambi i casi saranno chiamati a rispondere”, ha aggiunto Galeazzo Bignami nel corso della conferenza stampa di stamattina a proposito dell’andamento dei lavori della commissione bicamerale d’inchiesta sulla gestione dell’emergenza Covid. “Comprendiamo che questo stia dando fastidio a molti – ha concluso – ma siamo convinti di dover chiedere la massima trasparenza, per rispetto delle vittime del Covid, delle loro famiglie e di tutti gli italiani”.
Il deputato Francesco Filini, responsabile del programma di Fratelli d’Italia, ha sottolineato che, nonostante l’ostruzionismo delle opposizioni, la commissione sta procedendo rapidamente e che sono già stati ascoltati “i familiari delle vittime, le categorie e ultimamente ci siamo concentrati sulla maxi commessa di mascherine provenienti dalla Cina, costata circa quattro volte il prezzo reale, risultate non idonee e quindi potenzialmente nocive per la salute. Dispositivi di protezione individuale – ha osservato Filini – comunque diffusi e indossati da medici, poliziotti e infermieri che erano in prima linea nella lotta contro il Covid. Vogliamo andare avanti per accertare le responsabilità e riportare la verità su una delle pagine più discusse della storia contemporanea italiana”, ha concluso.
A proposito degli sviluppi più recenti dei lavori della commissione, la deputata Alice Buonguerrieri, che in commissione Covid è capogruppo di Fratelli d’Italia, ha ricordato che “ieri si è tenuta l’audizione del dottor Miguel Martina, già funzionario antifrode nella direzione regionale del Lazio delle Dogane, e ci ha riferito che, in nome di una necessità politica, la pubblica amministrazione ha derogato tutte le norme vigenti, azzerando controlli e consentendo l’importazione di mascherine non idonee e pericolose per la salute pubblica. L’altro dato inquietante, così come riferito da Martina – ha proseguito la parlamentare – è che vi fosse consapevolezza dell’inidoneità delle mascherine da parte della dirigenza delle Dogane e da parte del governo Conte. Sapevano dunque di importare, pagando con soldi pubblici, mascherine inidonee e dannose per la salute e nonostante ciò le importazioni non sono state bloccate. Fratelli d’Italia – ha concluso la Buonguerrieri – farà piena luce su questi gravi fatti”.
L’intenzione di Fratelli d’Italia di indagare su questi fatti “nasce da lontano”, sottolinea ancora Lucio Malan. “Già nel settembre 2021 – ha spiegato – Giorgia Meloni parlò della ‘mangiatoia Covid’ e il mese successivo l’ufficio studi di Fratelli d’Italia produsse un approfondito dossier su un uso disinvolto dello scudo erariale introdotto provvisoriamente in periodo Covid. Ma – ha continuato – il tema emerso nelle ultime audizioni travalica l’aspetto erariale, perché se la mascherina è inidonea non svolge il ruolo che si suppone debba svolgere, cioè filtrare la presenza di virus. Durante la seduta di ieri abbiamo appreso che alcune mascherine importate avrebbero addirittura avuto la stampitura della loro classificazione con l’inchiostro, che sarebbe stato dunque inalato da chi la indossava creando un evidente pericolo sanitario. Fratelli d’Italia prosegue ad indagare su queste ed altre cose con grande determinazione perché lo dobbiamo ai cittadini italiani”, ha concluso Malan.