“Negli ultimi anni, il dibattito pubblico ha evidenziato una crescente attenzione verso i temi dell’educazione sessuale e affettiva all’interno degli istituti scolastici portando anche a storture culturali e contaminazioni ideologiche intollerabili all’interno del luogo deputato alla formazione del libero pensiero. È essenziale rispettare la libertà educativa delle famiglie evitando imposizioni culturali ed indottrinamenti su temi di così grande e profonda sensibilità. Per questo motivo ho presentato una proposta di legge per garantire ai genitori e ai tutori un ruolo attivo e consapevole nell’educazione degli studenti su tematiche di carattere sessuale, affettivo ed etico affrontate all’interno del loro percorso scolastico dove sarebbe impossibile verificare eventuali sconfinamenti anche nelle teorie gender.
La sensibilità culturale, etica e religiosa di ciascuna famiglia deve essere rispettata nel contesto educativo, assicurando agli aventi diritto la possibilità di esercitare il loro consenso informato in merito alla partecipazione dei figli a queste attività, Si tratta di uno strumento, inoltre, che assieme alla consultazione del materiale didattico, garantisce la trasparenza dell’offerta formativa e tutela il diritto della famiglia a essere partecipe delle scelte educative che riguardano i propri figli”. Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Cultura alla Camera Alessandro Amorese.
“Abbiamo la necessità di arginare le fin troppo numerose iniziative di scuole che inseriscono con sempre maggiore frequenza corsi di educazione sessuale, spesso per promuovere teorie gender disorientanti per ragazzi adolescenti. Va garantito, per studenti minorenni e spesso fragili, che il percorso formativo su temi così delicati sia inserito nel percorso educativo delle famiglie che devono dunque dare il loro permesso. Le diverse sensibilità su questi argomenti vanno tutelate”, aggiunge Grazia Di Maggio, esponente di Fratelli d’Italia in commissione Cultura alla Camera.